Statuto

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Articolo 1


1. E’ costituita un ‘Associazione senza scopo di lucro avente la denominazione “Gruppo Speleologico Montenero”.

Articolo 2

1. L’Associazione ha sede legale in San Marco in Lamis, in C.so Giannone n° 192. Lubicazione della sede legale e’ stabilita con delibera dell’organo amministrativo (Consiglio Direttivo) e comunicata dal Legale Rappresentante agli organi competenti per gli adempimenti di legge.
2. L’Associazione può avere la sede sociale, logistica ed operativa ubicata in luogo diverso dalla sede legale.
3. L’organo amministrativo ha facoltà di istituire o sopprimere proprie sedi, anche su tutto il territorio nazionale.

Articolo 3


1. La durata dell’Associazione è illimitata.

Articolo 4


1. L’Associazione è un ente non commerciale ai sensi di quanto disposto dal D.lvo 460/97 e successive modificazioni e/o integrazioni, è apartitica, e non persegue fini economici, e di lucro, non ha origine né vincoli politici, né può svolgere attività politica.
2. L’Associazione opera sul territorio regionale, nazionale ed in campo estero ove le ragioni dell’attività istituzionale intrapresa lo richiedano.
3. Essa ha per scopo:

  • La progettazione, l’organizzazione e l’esecuzione di studi e ricerche in campo speleologico relativi a grotte, voragini cavità naturali e qualsiasi altro fenomeno carsico di superficie ed ipogeo, sotto l’aspetto geologico e paleontologico, naturalistico ed ambientale, compresi studi e ricerche nel campo della speleologia urbana.
  • L’esecuzione di ricerche, esplorazioni, rilevamenti topografici, cartografie tematiche, acquisizione e diffusione di documentazione fotografica, monitoraggio ambientale, rilievi cine-fotografici, raccolta di reperti a fini scientifici non in contrasto con la legge (quando ciò non depauperi o danneggi l’ambiente), l’osservazione e la raccolta di quanto possa essere utile per conoscere gli aspetti idro-geologici, geomorfologici e naturalistici del territorio.
  • La promozione, l’incentivazione e la diffusione, anche attraverso l’organizzazione di conferenze, convegni, seminari, mostre, a mezzo di pubblicazioni editoriali di qualsiasi genere (documentari, pubblicazioni, cd-rom e siti web), e di ogni altra iniziativa tendente alla conoscenza, alla valorizzazione, alla salvaguardia e tutela del patrimonio carsico e naturalistico in genere, e di tutto ciò che possa suscitare interesse per l’osservazione e lo studio della natura.
  • Partecipazioni alle attività comunali di Protezione Civile.
  • L’espletamento di attività di supporto e consulenza (tecnica e scientifica) e collaborazione professionale nei confronti di Università, Amministrazioni dello Stato, Enti Pubblici, privati, sia con proprie iniziative o su formali incarichi, stipulando all’uopo apposite convenzioni.
  • La formulazione e proposizione autonoma di progetti di ricerca, studio, tutela, valorizzazione e fruizione di ambienti carsici e siti di interesse speleologico e strutture correlate.
  • La gestione di musei ed istituzioni culturali in campo speleologico, paleontologico, naturalistico ed ambientale compresi impianti tecnologici adibiti a ricerca e/o pubblica fruizione di siti di interesse speleologico, o di terzi o di propria istituzione.
  • La valorizzazione del proprio patrimonio storico- archivistico e bibliografico.
  • La partecipazione ed adesione ad organismi ed istituzioni culturali del territorio nazionale ed estero.
  • Istituzione, costituzione ed organizzazione di scuole e corsi di speleologia omologati dalla Società Speleologica Italiana e dalla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia, o riconosciuti da altri organismi.
  • Svolgimento di altre attività didattiche nelle scuole di ogni genere e grado ivi compresa l’alta formazione, nonché la promozione e gestione di corsi di formazione professionale nel proprio settore di competenza.

4. Per attuare i propri scopi l’Associazione può:

  • Stipulare contratti nei confronti di terzi (pubblici e privati), intraprendere tutte le attività e compiere gli atti che il Codice Civile e le norme di settore consentono.
  • Effettuare tutte quelle operazioni, anche di carattere mobiliare, immobiliare, finanziario, locativo e commerciale, che saranno ritenute utili per il raggiungimento dello scopo sociale.
  • Registrare a proprio nome marchi, brevetti, opere dell’ingegno, con diritto di diffusione e sfruttamento esclusivo o secondo le modalità che riterrà più idonee ed opportune, nonché esercitare il diritto d’autore su opere intellettuali ed inediti depositati.
  • Aderire in giudizio per la tutela dei propri interessi in sede amministrativa, civile e penale.
  • Chiedere ed ottenere il riconoscimento della personalità giuridica, e disporre l’istituzione di fondazioni.

5. L’Associazione aderisce alla Società Speleologica Italiana ed alla Federazione Speleologica Pugliese osservando, praticando ed eseguendo tutte le discipline, regolamenti, disposizioni e norme che le citate istituzioni e lo Stato applicano.
6. L’Associazione s’impegna a sviluppare al massimo la collaborazione con gli altri gruppi speleologici, a promuovere l’aggiornamento nel proprio campo di attività, attraverso la partecipazione ad incontri, seminari, convegni, e curando l’implementazione e l’aggiornamento del proprio patrimonio bibliografico e pubblicazioni editoriali in genere.
7. L’Associazione usufruisce delle facilitazioni, benefici e provvidenze che lo Stato, le Regioni, le Province , i Comuni od Enti vari, eventualmente assegnano e devolvono per gli scopi e le attività perseguite dall’Associazione.
8. L’Associazione si propone inoltre di armonizzare la sua attività con quella di altre associazioni ed enti culturali aventi finalità similari. Si impegna altresì al confronto ed alla collaborazione con tutte le istituzioni politiche e sociali per sostenere e sviluppare le finalità sopra esposte.

PATRIMONIO


Articolo 5


1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote di adesione e dalle quote annuali versate dagli associati, oltre che da sottoscrizioni ed altre sovvenzioni spontanee elargite dagli stessi associati o da altri soggetti pubblici o privati, dai proventi che dovessero derivare da attività esterne di cui all’art 4, da tutti i beni mobili, immobili, materiali ed immateriali che comunque pervengono all’Associazione e dagli eventuali avanzi di gestione che l’Associazione dovesse conseguire.
2. Agli eventuali disavanzi di gestione si dovrà far fronte con detto patrimonio, in considerazione del fatto che in esso confluiscono le quote associative, versate, per far fronte alle spese di gestione dell’Associazione, e che in ogni caso non costituiscono proventi per l’Associazione.

Articolo 6


1. L’importo della quota di adesione e della quota annuale di iscrizione all’Associazione sono stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo.
2. E’ comunque facoltà degli associati di eseguire versamenti e liberalità di qualsiasi entità purchè superiori ai suddetti minimi.
3. Le somme versate dagli associati a titolo di quota di adesione, quota annuale o contributo volontario, sono a fondo perduto e non sono quindi rivalutabili, non possono essere trasferiti ad altri soggetti ad anche in caso di scioglimento dell’Associazione o in caso di morte dell’associato non può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’ Associazione a titolo di quota annuale, quota di adesione o contributo volontario.
4. Detti versamenti non danno origine ad altri diritti di partecipazione, in particolare non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né a titolo universale, né per atto tra vivi né in causa di morte.
5. I proventi derivanti dal patrimonio sono destinati al perseguimento degli scopi dell’Associazione: essi verranno utilizzati altresì per sopperire alle spese di organizzazione e di gestione dell’attività dell’Associazione.
6. In caso di scioglimento dell’Associazione i beni della stessa e le liquidità di cassa, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti ad organismi aventi scopo analogo od affine a quello dell’Associazione, in particolare vanno al CNSAS PUGLIA.
7. Le cariche istituzionali dell’Associazione o quella di semplice socio sono ricoperte a titolo gratuito, ed in ogni caso l’Associazione non potrà distribuire utili sotto qualsiasi forma ne ripartire riserve agli associati.
8. L’Associazione può altresì stipulare contratti di prestazione d’opera anche con propri associati per l’espletamento di specifiche attività e/o servizi.

ASSOCIATI


Articolo 7


1. Possono far parte dell’Associazione coloro i quali intendono perseguire le finalità associative; essi si distinguono in Soci Fondatori, Soci Ordinari e Soci Onorari.

  • Sono soci FONDATORI, ove ancora viventi, coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e dell’originario patrimonio associativo di cui all’atto costitutivo del ……..;
  • sono soci ORDINARI, coloro che aderiscono liberamente all’Associazione facendone formale richiesta.
  • sono soci ONORARI, coloro i quali vengono nominati motu proprio dal Consiglio Direttivo dell’Associazione o su proposta dei soci ordinari, in virtù della chiara fama e dei particolari meriti scientifici e/o di rilevanza sociale conseguiti durante l’espletamento della loro attività.

2. In ogni caso, detta distinzione non implica alcuna differenza di trattamento tra gli stessi aderenti in merito ai loro diritti ed obblighi nei confronti dell’Associazione, con eccezione del versamento della quota annuale per i soli Soci Fondatori ed Onorari, per i quali quest’ultima non è dovuta.
3. Ciascun socio, in particolare, si impegna a partecipare, secondo i propri mezzi e le proprie capacità, alla vita dell’Associazione.
4. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando i casi di recesso o di esclusione di seguito previsti.
5. Possono aderire all’Associazione tutti i maggiorenni o minorenni a partire dai sedici anni previo consenso scritto dei genitori, dopo aver frequentato un corso di speleologia di 1° livello presso la Scuola di Speleologia “Luigi Gualano” del Gruppo Speleologico Montenero.
6. Coloro i quali intendano essere ammessi far parte dell’Associazione devono presentare domanda al Presidente il quale sottopone al Consiglio Direttivo la decisione sull’ammissibilità della stessa; il Consiglio Direttivo delibera in maniera motivata a suo insindacabile giudizio.
7. La comunicazione della decisione sull’accoglimento o meno della domanda verrà fatta entro trenta giorni dalla deliberazione del Consiglio Direttivo.
8. Con l’adesione all’Associazione il socio s’impegna alla piena osservanza dello Statuto associativo e di ogni altro regolamento e/o prescrizione emanata dagli organi dell’Associazione.
9. A tutti gli associati, purchè maggiorenni ed in regola con gli obblighi statutari ed iscritti da almeno tre anni all’Associazione spetta il diritto al voto nelle assemblee, sia ordinarie che straordinarie, per l’approvazione dei rendiconti, le modifiche statutarie o dei regolamenti, sulla nomina delle cariche sociali e su ogni altra materia che per legge o disposizione statutaria è demandata alla competenza dell’Assemblea.
10. Ciascun associato in regola con il pagamento della quota sociale e con altri obblighi derivanti dall’osservanza dello Statuto ha diritto, previo consenso del responsabile, di utilizzare le attrezzature dell’Associazione, di ricevere dagli organi statutari notizie sullo svolgimento egli affari sociali e di consultare i registri ed i libri contabili.
11. La qualifica di SOCIO si perde:

  • per decesso;
  • per dimissioni presentate per iscritto, o verbalmente nel corso di adunanze dell’Assemblea del Soci o del Consiglio Direttivo;
  • per esclusione dovuta a morosità per il mancato pagamento della quota sociale entro sei mesi a far tempo dalla data dell’ultima Assemblea che ne ha ratificato l’importo stabilito dal Consiglio Direttivo,
  • per radiazione pronunciata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi o per gravi infrazioni allo Statuto e/o al regolamento, previa contestazione all’interessato del fatto addebitatogli, e la pronuncia da parte di un arbitro, ove incaricato di intervenire su una eventuale controversia, secondo le procedure stabilite dallo Statuto.

12. Il carattere etico dell’Associazione impone che i rapporti tra i soci siano impostati sulla massima lealtà, sincerità, onestà e rispetto della libertà e dell’opinione altrui.
13. Tutti soci sono tenuti ad informarsi sulla vita e sull’attività dell’Associazione, nonché sui deliberati e sulle decisioni assunte dagli organi statutari, consultando all’uopo l’apposito Albo della Associazione ubicato nella sede sociale.

Articolo 8


1. Entro un mese dall’Assemblea che ne ha ratificato l’importo, il Consiglio Direttivo notificherà, con apposita comunicazione a tutti gli associati non intervenuti la quota sociale stabilita per l’esercizio in corso. In ogni caso l’affissione al’Albo dell’Associazione del deliberato dell’Assemblea e dell’avvio del termine di pagamento con l’indicazione dell’importo, è comunque da ritenersi come formale comunicazione agli associati.

OGANI ASSOCIATIVI


Articolo 9


1. Sono organi dell’Associazione:
- L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI;
- IL CONSIGLIO DIRETTIVO;
- IL PRESIDENTE;
- IL VICE PRESIDENTE;
- IL SEGRETARIO;
- IL TESORIERE;
- IL COLLEGIO DEI REVISORI.
2. L’elezione degli organi associativi non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è improntata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. Ciascun Associato può pertanto concorrere quale candidato per l’ assunzione di cariche associative, fatti salvi i casi di ineleggibilità espressamente previsti dalla legge.

ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI


Articolo 10
1. L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i suoi aderenti.
2. Le assemblee devono essere convocate a cura del Presidente con comunicazione affissa all’Albo dell’Associazione e inviata al domicilio dichiarato da ciascun associato, ovvero con idoneo avviso reso noto anche con mezzi di comunicazione telematici od informatici, od anche consegnata a mano, almeno tre giorni prima dell’adunanza. L’affissione all’Albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione, costituisce prova di avvenuta notifica nei confronti dei soci.
3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, qualora fossero entrambi assenti, dal consigliere più anziano iscritto al Gruppo Speleologico Montenero.
4. Il Segretario ne coordina i lavori coadiuvando il Presidente, e ne cura la relativa verbalizzazione.
5. L’Assemblea in cui si delibera il rinnovo delle cariche sociali provvede a nominare per l’intera seduta un Presidente ed un Segretario dell’Assemblea.
6. L’Assemblea può essere convocata presso la sede sociale o altrove, sempre, comunque, in Italia.
7. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione della data, dell’ora e del luogo fissati per l’Assemblea, e l’elenco delle materie da discutere, nonché i termini per l’eventuale seconda convocazione.
8. L’Assemblea, legalmente convocata o costituita rappresenta l’universalità degli associati.
9. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti, alla loro osservanza.
10. Le deliberazioni adottate dall’Assemblea vengono tenute esposte all’Albo della Associazione per trenta giorni a partire dalla data di affissione.
11. L’Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo (entro il trenta novembre) e consuntivo (entro il trenta aprile) o secondo le scadenze che la legge dovesse diversamente disporre, e comunque ogni qualvolta venga stabilito dal Consiglio Direttivo.
12. e’ inoltre convocata quando ne faccia espressa richiesta con specifico ordine del giorno, almeno un quarto dei soci in regola con gli obblighi statutari.
13. Per la partecipazione all’Assemblea dei soci, non sono ammesse deleghe .
14. L’Assemblea delibera, a maggioranza dei presenti aventi diritto di voto:

  • sulla nomina dei componenti le cariche associative secondo quanto previsto dallo Statuto, o sulla loro destituzione qualora ciò si renda necessario per gravi motivi;
  • sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, da cui devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti;
  • sulla ratifica dell’importo delle quote sociali deliberate dal Consiglio Direttivo:
  • sulle modifiche dello Statuto;
  • sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale;
  • sulla adesione ad altre associazioni od organismi ed istituzioni culturali;
  • sull’approvazione del programma annuale e su ogni altro argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo;
  • su ogni materia demandata per Statuto al Consiglio Direttivo ove ritenga opportuno e necessario deliberare direttamente e fornire il proprio indirizzo su specifiche questioni.

1. Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese per voto palese ad alzata di mano tranne i casi in cui è previsto lo scrutinio segreto.
2. In caso di necessità o quando si tratti di deliberare su questioni che riguardino situazioni personali, il Presidente richiederà l'appello nominativo e lo scrutinio segreto.
3. Per le elezioni delle cariche sociali che si svolgono con votazione segreta, alla fine delle operazioni si effettuerà lo scrutinio delle schede da parte di uno o più scrutatori ed un presidente di seggio nominati dall'Assemblea; risulteranno eletti coloro che avranno ricevuto il maggior numero di voti; a parità di voto sarà eletto l'associato con maggiore anzianità di iscrizione ed a parità di iscrizione quello con maggiore età anagrafica.
4. Qualora un candidato decida di non accettare la carica verrà nominato il successivo eletto nel numero delle preferenze ottenute.
5. Qualora un candidato venga eletto a più cariche dovrà sceglierne una, entro cinque giorni dalla notizia della nomina.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO


Articolo 11


1. IL CONSIGLIO DIRETTIVO amministra l’Associazione ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri a scelta dell'Assemblea ed eletti a scrutino segreto.
2. All’interno del Consiglio Direttivo vengono nominati fra i consiglieri, il Presidente, il Vice-presidente, il Tesoriere ed il Segretario.
3. I consiglieri che devono essere soci maggiorenni, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
4. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di suo impedimento, dal Vice-presidente, o in caso di sua assenza dal consigliere anziano, su convocazione del Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, oppure qualora ne sia fatta richiesta dalla maggioranza del consiglieri in carica.
5. L'avviso di convocazione può essere notificato con qualsiasi mezzo che la legge consenta (anche mediante mezzi di comunicazione telematici od informatici) almeno tre giorni prima della riunione, e deve contenere l'indicazione della data, dell'ora e del luogo fissati per la riunione e l'elenco delle materie da discutere; in caso di urgenza può essere convocato anche verbalmente ventiquattro ore prima della riunione.
6. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti la metà più uno dei componenti il Consiglio; le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza del presenti; a parità di voto ha prevalenza il voto cui accede chi presiede l'Assemblea.
7. II Consiglio Direttivo è altresì validamente costituito in assenza delle formalità di rito quando sono presenti tutti i suoi componenti.
8. In caso di dimissioni di uno o più consiglieri il Consiglio Direttivo rimane in carica se il numero del componenti rimanenti è pari al minino di tre membri.
9. Ove sia possibile, ai consiglieri dimissionari subentrano coloro i quali erano risultati nell’ordine di preferenze ottenute, primi dei non eletti nell’Assemblea che aveva provveduto all’elezione dei consiglieri; diversamente, i consiglieri dimissionari rimangono in carica fino alla nuova Assemblea dei soci che dovrà nominare i sostituti del consiglieri cessati.
10. I consiglieri nominati in sostituzione di altri, durano in carica per il periodo residuo del triennio durante il quale sarebbero rimasti in carica i consiglieri cessati.
11. Qualora venga meno per qualsiasi motivo la totalità dei consiglieri, il Consiglio Direttivo s'intende automaticamente decaduto e si dovrà procedere alla sua integrale rielezione.
12. Al Consiglio Direttivo spetta la gestione dell'Associazione in ottemperanza alle disposizioni ed alle linee ed agli indirizzi deliberati dall'Assemblea e nel rispetto delle disposizioni statutarie, delle leggi e regolamenti vigenti in materia.
13. In particolare il Consiglio Direttivo:

  • delibera e compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione in relazione agli indirizzi ricevuti dall'Assemblea degli associati, compresa l’azione in giudizio;
  • delibera sulla ammissione alla Associazione di nuovi soci ordinari ed onorari;
  • delibera sulla esclusione degli associati qualora si verifichino le cause previste dallo Statuto;
  • stabilisce l’importo delle quote associative annuali in relazione alle esigenze dell'Associazione, da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea;
  • predispone il bilancio consuntivo e preventivo, da cui devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • stabilisce, ai sensi dell’Art. 1, l’ubicazione della sede legale e provvede a comunicarne la decisione, tramite il Legale Rappresentante, agli organi competenti per legge;
  • nomina tra i suoi componenti il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere ed il Segretario;
  • può delegare tutti o parte dei suoi poteri ad un Comitato Esecutivo, ove nominato, nonché attribuire ad una o più persone, anche non socie, il potere di compiere determinati atti o determinate categorie di atti in nome e per conto dell'Associazione.

14. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono assistere senza diritto di voto tutti i soci, a meno che il Consiglio Direttivo decida diversamente in maniera motivata.
15. Alle riunioni possono prendere parte per relazionare, su invito del Presidente e senza diritto di voto, i soci responsabili di progetti culturali e/o organizzativi promossi dall’Associazione.

IL PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE


Articolo 12


1. IL PRESIDENTE ha la rappresentanza ed i poteri di firma dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio; su deliberazione del Consiglio Direttivo e per questioni specifiche consentite dalla legge, può attribuire detta rappresentanza anche a non soci.
2. Il Presidente può compiere ogni atto di natura giuridica e/o finanziaria nei limiti di quanto necessario per il conseguimento dell’oggetto sociale, fra cui l’apertura di depositi e/o conti correnti bancari e postali, l’emissione di assegni, vaglia cambiari e di qualsiasi specie l’ottenimento di aperture di
credito, rilascio di quietanze.
3. II Presidente:

  • convoca e presiede le Assemblee degli associati e del Consiglio Direttivo, cui riferisce circa l'attività compiuta e circa l' amministrazione della Associazione;
  • cura l'esecuzione delle relative deliberazioni e sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione;
  • verifica l'osservanza dello Statuto e dei regolamenti interni, e ne promuove le modifiche, ove se ne presenti la necessità;
  • cura la predisposizione dei bilanci consuntivi e preventivi corredandoli di apposite relazioni;
  • in casi eccezionali di necessità ed urgenza, compie tutti gli atti di straordinaria amministrazione che sottopone ad immediata ratifica al Consiglio Direttivo;

Articolo 13


1. IL VICEPRESIDENTE sostituisce in ogni e qualsiasi funzione il Presidente, ogni qualvolta questi fosse assente od impedito per varie cause ad esercitare le proprie funzioni.
2. II solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi la prova dell'impedimento del Presidente.

IL TESORIERE ED IL SEGRETARIO


Articolo 14


1. IL TESORIERE è nominato all'interno del Consiglio Direttivo, cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le opportune verifiche sulla congruità del valori contabili rispetto a quelli effettivi, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone il bilancio consuntivo e preventivo.
2. Il Tesoriere al pari del Presidente può emettere ed incassare assegni per l’Associazione, e rilasciare quietanze.
Articolo 15
1. Il SEGRETARIO è nominato all'interno del Consiglio Direttivo; coadiuva il Presidente e gli altri organi
statutari nell'espletamento di tutte le formalità di carattere amministrativo o che si dovessero rendere necessarie.
2. Il Segretario cura la tenuta dei registri dell’Associazione e svolge la funzione di verbalizzante durante le adunanze, nonché provvede alle affissioni all’Albo dell’Associazione dei deliberati o delle decisioni assunte dagli organi statutari.

IL COLLEGIO DEI REVISORI


Articolo 16


1. IL COLLEGIO DEL REVISORI è composto da tre membri effettivi e due supplenti, che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo.
2. I Revisori devono essere soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non più di sei anni consecutivi.
3. Il Collegio è validamente costituito qualora siano presenti la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza del presenti.
4. A parità di voto ha prevalenza il voto cui accede chi presiede il Collegio.
5. I Revisori partecipano alle adunanze dell’Assemblea degli associati e, su sua espressa richiesta, senza diritto di voto ma con facoltà di parola, alle riunioni del Consiglio Direttivo, sempre che il Consiglio Direttivo non decida diversamente ai sensi del precedente Art. 11, comma 14.
6. Verificano la regolare tenuta della cassa, scritture contabili e dei libri associativi, esprimono il parere di competenza sui bilanci ed eseguono tutti quel controlli e verifiche ad essi spettanti per legge.

LIBRI DELLA ASSOCIAZIONE E LORO TENUTA


Articolo 17


1. Oltre alla tenuta del registri contabili previsti dalla legge, l'Associazione cura la tenuta dei seguenti registri, come appresso:
CONSIGLIO DIRETTIVO: Libro delle Assemblee degli Associati; Libro delle Assemblee del Consiglio Direttivo; Libro degli Associati.
COLLEGIO DEL REVISORI: Libro delle Assemblee del Collegio dei Revisori.
TESORIERE: Registri Contabili.
La materiale conservazione dei registri, che può essere effettuata sia su supporto cartaceo e/o digitale (secondo quanto stabilito in materia dal Consiglio Direttivo), nonché la cura e la tenuta degli stessi spetta al Segretario, ad eccezione di quelli contabili di pertinenza del Tesoriere.
2. I libri dell'Associazione, depositati presso la sede, sono consultabili da qualsiasi associato ne faccia motivata istanza; le eventuali copie estratte sono fatte dall'Associazione a spese del richiedente.

ESERCIZIO SOCIALE E RISULTATI DI GESTIONE


Articolo 18


1. L'anno sociale inizia il primo Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.
2. Il Consiglio Direttivo provvede entro i termini ed in osservanza delle disposizioni di legge, a redigere il rendiconto preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli associati.
3. I rendiconti restano affissi all’Albo dell’Associazione ubicato presso la sede sociale, per trenta giorni a partire dalla data di approvazione, a disposizione di chiunque voglia prenderne visione, unitamente alla documentazione giustificativa delle entrate e delle spese.

Articolo 19


1. È vietato distribuire all’interno dell'Associazione, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita dell'Associazione stessa, eccetto che si tratti:
a) di meri rimborsi per spese vive sostenute dai Soci in ragione di attività svolte nell’interesse dell’Associazione e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e/o dal Presidente (Art. 6, comma 8);
b) liquidazione di oneri derivanti da obbligazioni contrattuali nei confronti di propri associati per prestazioni d’opera e/o servizi relative all’espletamento di specifiche attività Art. 6, comma 9).
2. L'Associazione ha l'obbligo di destinare il proprio patrimonio, composto come specificato nel
precedente articolo 5, per la realizzazione delle attività associative e per la copertura degli eventuali disavanzi di gestione.

SCIOGLIMENTO


Articolo 20


1. L’Assemblea può deliberare in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, l’eventuale scioglimento dell'Associazione, determinandone le modalità di liquidazione del patrimonio fermo restando l'obbligo di devolvere comunque il residuo patrimonio associativo va al CNSAS PUGLIA sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

CLAUSOLA COMPROMISSORIA


Articolo 21


1. Qualunque controversia dovesse insorgere fra gli associati, ovvero tra gli stessi, i consiglieri, i revisori e l’Associazione in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto, essa sarà rimessa al giudizio di un arbitro all’uopo nominato dall'Assemblea degli Associati.
2. L'arbitro opererà con poteri di amichevole compositore, giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile (arbitrato irrituale).
3. Qualora lo stesso arbitro sia parte in causa, verrà nominato un arbitro di comune accordo tra le parti in causa o, in disaccordo, dal Presidente del Collegio Notarile di Foggia.

DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIA-ZIONE E DELLA SCUOLA DI SPELEOLOGIA

Articolo 22


1. Le escursioni organizzate dall’Associazione devono essere preventivamente autorizzate da almeno due componenti del Consiglio Direttivo ed i partecipanti devono nominare tra essi un capogruppo responsabile.
2. Le escursioni devono essere accuratamente organizzate dagli stessi partecipanti almeno il giorno prima, in maniera che anche altri associati che frequentano la sede possano essere informati e
decidere se prendervi parte.
3. Possono prendere parte alle uscite, compatibilmente ai programmi predisposti ed alle proprie condizioni fisiche, i soci aventi la maggiore età ed i soci minorenni che presenteranno al Consiglio Direttivo una autorizzazione scritta del genitore.
4. Ciascun partecipante alle escursioni ha il dovere di controllare il materiale collettivo utilizzato, di proprietà dell'Associazione, e si assume ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti o infortuni che dovessero accadere durante le escursioni, da cui l’Associazione è sollevata; potrà tuttavia sottoscrivere, a sua cura e spese, apposita polizza infortuni.
5. Di ogni escursione deve essere redatta apposita scheda di uscita a cura del capogruppo responsabile che deve contenere le informazioni essenziali sulla data, tempi di permanenza, partecipanti, attività svolte e descrizione sommaria della cavità.
6. Alle escursioni, eccetto quelle organizzate unitamente ad altri gruppi speleologici, possono partecipare solo i soci in regola con gli obblighi statutari, salvo diversa determinazione da parte del Consiglio Direttivo. La stessa disciplina si applica all’utilizzo del materiale ed alle attrezzature di proprietà dell’Associazione.
7. Durante ogni uscita e/o attività organizzata e svolta dall’Associazione ogni partecipante agisce, interviene, e compie attività ad ogni effetto di legge, in qualità di Socio del Gruppo Speleologico Montenero.
8. Tutti i risultati delle attività organizzate e svolte nell’ambito della vita associativa, comprese quelle di ricerca, non possono considerarsi da parte dei singoli Soci, svolte a titolo personale e privato, bensì effettuate qualità di associato del Gruppo Speleologico Montenero.
9. Tutte le riprese video-fotografiche effettuate dai Soci nel corso delle attività promosse ed organizzate dal Gruppo Speleologico Montenero e realizzate con mezzi dell’Associazione, fatta salva la proprietà intellettuale dell’autore, sono di proprietà del Gruppo Speleologico Montenero, con ampia disponibilità d’uso da parte di quest’ultimo.
10. Le riprese video-fotografiche effettuate nel corso delle attività dell’Associazione e realizzate dai Soci con mezzi propri, devono essere consegnate in copia al Gruppo Speleologico Montenero con implicita autorizzazione d’uso, fermo restando l’obbligo del Gruppo Speleologico Montenero a citarne l’autore nel caso di eventuale pubblicazione.
11. La disciplina delle attività e dell’utilizzo del materiale e delle attrezzature dell’Associazione può essere demandata nello specifico, ad appositi regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 23


1. All’interno del Gruppo Speleologico Montenero e sotto il controllo diretto dell’Associazione è costituita la Scuola di Speleologia “Luigi Gualano” di San Marco in Lamis del Gruppo Speleologico Montenero regolarmente omologata dalla SSI e dalla CNSS.
2. La scuola opera osservando il regolamento della CNSS e ne adotta la disciplina.
3. La scuola di Speleologia “Luigi Gualano” del Gruppo Speleologico Montenero che ha proprio logo identificativo, provvede a nominare al suo interno le figure di direzione e di organizzazione dei corsi, stabilendone l’articolazione e le modalità di svolgimento delle lezioni e determinando autonomamente l’importo della quota di partecipazione.
4. Per la sua attività la scuola si avvale di istruttori ed aiuto istruttori soci e non soci del Gruppo Speleologico Montenero ed utilizza gratuitamente i materiali ed attrezzature dell’Associazione.

DISPOSIZIONI FINALI


Articolo 24


1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si rendono applicabili le disposizioni dello statuto nazionale della Società Speleologica Italiana o della Federazione Speleologica Pugliese e, ove non regolato da questi ultimi, si fa riferimento alle norme del Codice Civile e disposizioni di legge vigenti in materia.

Articolo 25


Il presente Statuto è conforme al D.lvo 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni in riferimento alle disposizioni sulla disciplina tributarie degli enti non commerciali.

Articolo 1
1. E’ costituita un ‘Associazione senza scopo di lucro avente la denominazione “Gruppo Speleologico Montenero”.
Articolo 2
1. L’Associazione ha sede legale in San Marco in Lamis, in C.so Giannone n° 192. Lubicazione della sede legale e’ stabilita con delibera dell’organo amministrativo (Consiglio Direttivo) e comunicata dal Legale Rappresentante agli organi competenti per gli adempimenti di legge.
2. L’Associazione può avere la sede sociale, logistica ed operativa ubicata in luogo diverso dalla sede legale.
3. L’organo amministrativo ha facoltà di istituire o sopprimere proprie sedi, anche su tutto il territorio nazionale.
Articolo 3
1. La durata dell’Associazione è illimitata.
Articolo 4
1. L’Associazione è un ente non commerciale ai sensi di quanto disposto dal D.lvo 460/97 e successive modificazioni e/o integrazioni, è apartitica, e non persegue fini economici, e di lucro, non ha origine né vincoli politici, né può svolgere attività politica.
2. L’Associazione opera sul territorio regionale, nazionale ed in campo estero ove le ragioni dell’attività istituzionale intrapresa lo richiedano.
3. Essa ha per scopo:
 La progettazione, l’organizzazione e l’esecuzione di studi e ricerche in campo speleologico relativi a grotte, voragini cavità naturali e qualsiasi altro fenomeno carsico di superficie ed ipogeo, sotto l’aspetto geologico e paleontologico, naturalistico ed ambientale, compresi studi e ricerche nel campo della speleologia urbana.
 L’esecuzione di ricerche, esplorazioni, rilevamenti topografici, cartografie tematiche, acquisizione e diffusione di documentazione fotografica, monitoraggio ambientale, rilievi cine-fotografici, raccolta di reperti a fini scientifici non in contrasto con la legge (quando ciò non depauperi o danneggi l’ambiente), l’osservazione e la raccolta di quanto possa essere utile per conoscere gli aspetti idro-geologici, geomorfologici e naturalistici del territorio.
 La promozione, l’incentivazione e la diffusione, anche attraverso l’organizzazione di conferenze, convegni, seminari, mostre, a mezzo di pubblicazioni editoriali di qualsiasi genere (documentari, pubblicazioni, cd-rom e siti web), e di ogni altra iniziativa tendente alla conoscenza, alla valorizzazione, alla salvaguardia e tutela del patrimonio carsico e naturalistico in genere, e di tutto ciò che possa suscitare interesse per l’osservazione e lo studio della natura.
 Partecipazioni alle attività comunali di Protezione Civile.
 L’espletamento di attività di supporto e consulenza (tecnica e scientifica) e collaborazione professionale nei confronti di Università, Amministrazioni dello Stato, Enti Pubblici, privati, sia con proprie iniziative o su formali incarichi, stipulando all’uopo apposite convenzioni.
 La formulazione e proposizione autonoma di progetti di ricerca, studio, tutela, valorizzazione e fruizione di ambienti carsici e siti di interesse speleologico e strutture correlate.
 La gestione di musei ed istituzioni culturali in campo speleologico, paleontologico, naturalistico ed ambientale compresi impianti tecnologici adibiti a ricerca e/o pubblica fruizione di siti di interesse speleologico, o di terzi o di propria istituzione.
 La valorizzazione del proprio patrimonio storico- archivistico e bibliografico.
 La partecipazione ed adesione ad organismi ed istituzioni culturali del territorio nazionale ed estero.
 Istituzione, costituzione ed organizzazione di scuole e corsi di speleologia omologati dalla Società Speleologica Italiana e dalla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia, o riconosciuti da altri organismi.
 Svolgimento di altre attività didattiche nelle scuole di ogni genere e grado ivi compresa l’alta formazione, nonché la promozione e gestione di corsi di formazione professionale nel proprio settore di competenza.
4. Per attuare i propri scopi l’Associazione può:
 Stipulare contratti nei confronti di terzi (pubblici e privati), intraprendere tutte le attività e compiere gli atti che il Codice Civile e le norme di settore consentono.
 Effettuare tutte quelle operazioni, anche di carattere mobiliare, immobiliare, finanziario, locativo e commerciale, che saranno ritenute utili per il raggiungimento dello scopo sociale.
 Registrare a proprio nome marchi, brevetti, opere dell’ingegno, con diritto di diffusione e sfruttamento esclusivo o secondo le modalità che riterrà più idonee ed opportune, nonché esercitare il diritto d’autore su opere intellettuali ed inediti depositati.
 Aderire in giudizio per la tutela dei propri interessi in sede amministrativa, civile e penale.
 Chiedere ed ottenere il riconoscimento della personalità giuridica, e disporre l’istituzione di fondazioni.
5. L’Associazione aderisce alla Società Speleologica Italiana ed alla Federazione Speleologica Pugliese osservando, praticando ed eseguendo tutte le discipline, regolamenti, disposizioni e norme che le citate istituzioni e lo Stato applicano.
6. L’Associazione s’impegna a sviluppare al massimo la collaborazione con gli altri gruppi speleologici, a promuovere l’aggiornamento nel proprio campo di attività, attraverso la partecipazione ad incontri, seminari, convegni, e curando l’implementazione e l’aggiornamento del proprio patrimonio bibliografico e pubblicazioni editoriali in genere.
7. L’Associazione usufruisce delle facilitazioni, benefici e provvidenze che lo Stato, le Regioni, le Province , i Comuni od Enti vari, eventualmente assegnano e devolvono per gli scopi e le attività perseguite dall’Associazione.
8. L’Associazione si propone inoltre di armonizzare la sua attività con quella di altre associazioni ed enti culturali aventi finalità similari. Si impegna altresì al confronto ed alla collaborazione con tutte le istituzioni politiche e sociali per sostenere e sviluppare le finalità sopra esposte.
PATRIMONIO
Articolo 5
1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote di adesione e dalle quote annuali versate dagli associati, oltre che da sottoscrizioni ed altre sovvenzioni spontanee elargite dagli stessi associati o da altri soggetti pubblici o privati, dai proventi che dovessero derivare da attività esterne di cui all’art 4, da tutti i beni mobili, immobili, materiali ed immateriali che comunque pervengono all’Associazione e dagli eventuali avanzi di gestione che l’Associazione dovesse conseguire.
2. Agli eventuali disavanzi di gestione si dovrà far fronte con detto patrimonio, in considerazione del fatto che in esso confluiscono le quote associative, versate, per far fronte alle spese di gestione dell’Associazione, e che in ogni caso non costituiscono proventi per l’Associazione.
Articolo 6
1. L’importo della quota di adesione e della quota annuale di iscrizione all’Associazione sono stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo.
2. E’ comunque facoltà degli associati di eseguire versamenti e liberalità di qualsiasi entità purchè superiori ai suddetti minimi.
3. Le somme versate dagli associati a titolo di quota di adesione, quota annuale o contributo volontario, sono a fondo perduto e non sono quindi rivalutabili, non possono essere trasferiti ad altri soggetti ad anche in caso di scioglimento dell’Associazione o in caso di morte dell’associato non può farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’ Associazione a titolo di quota annuale, quota di adesione o contributo volontario.
4. Detti versamenti non danno origine ad altri diritti di partecipazione, in particolare non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né a titolo universale, né per atto tra vivi né in causa di morte.
5. I proventi derivanti dal patrimonio sono destinati al perseguimento degli scopi dell’Associazione: essi verranno utilizzati altresì per sopperire alle spese di organizzazione e di gestione dell’attività dell’Associazione.
6. In caso di scioglimento dell’Associazione i beni della stessa e le liquidità di cassa, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti ad organismi aventi scopo analogo od affine a quello dell’Associazione, in particolare vanno al CNSAS PUGLIA.
7. Le cariche istituzionali dell’Associazione o quella di semplice socio sono ricoperte a titolo gratuito, ed in ogni caso l’Associazione non potrà distribuire utili sotto qualsiasi forma ne ripartire riserve agli associati.
8. L’Associazione può altresì stipulare contratti di prestazione d’opera anche con propri associati per l’espletamento di specifiche attività e/o servizi.
ASSOCIATI
Articolo 7
1. Possono far parte dell’Associazione coloro i quali intendono perseguire le finalità associative; essi si distinguono in Soci Fondatori, Soci Ordinari e Soci Onorari.
 Sono soci FONDATORI, ove ancora viventi, coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione e dell’originario patrimonio associativo di cui all’atto costitutivo del ……..;
 sono soci ORDINARI, coloro che aderiscono liberamente all’Associazione facendone formale richiesta.
 sono soci ONORARI, coloro i quali vengono nominati motu proprio dal Consiglio Direttivo dell’Associazione o su proposta dei soci ordinari, in virtù della chiara fama e dei particolari meriti scientifici e/o di rilevanza sociale conseguiti durante l’espletamento della loro attività.
2. In ogni caso, detta distinzione non implica alcuna differenza di trattamento tra gli stessi aderenti in merito ai loro diritti ed obblighi nei confronti dell’Associazione, con eccezione del versamento della quota annuale per i soli Soci Fondatori ed Onorari, per i quali quest’ultima non è dovuta.
3. Ciascun socio, in particolare, si impegna a partecipare, secondo i propri mezzi e le proprie capacità, alla vita dell’Associazione.
4. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando i casi di recesso o di esclusione di seguito previsti.
5. Possono aderire all’Associazione tutti i maggiorenni o minorenni a partire dai sedici anni previo consenso scritto dei genitori, dopo aver frequentato un corso di speleologia di 1° livello presso la Scuola di Speleologia “Luigi Gualano” del Gruppo Speleologico Montenero.
6. Coloro i quali intendano essere ammessi far parte dell’Associazione devono presentare domanda al Presidente il quale sottopone al Consiglio Direttivo la decisione sull’ammissibilità della stessa; il Consiglio Direttivo delibera in maniera motivata a suo insindacabile giudizio.
7. La comunicazione della decisione sull’accoglimento o meno della domanda verrà fatta entro trenta giorni dalla deliberazione del Consiglio Direttivo.
8. Con l’adesione all’Associazione il socio s’impegna alla piena osservanza dello Statuto associativo e di ogni altro regolamento e/o prescrizione emanata dagli organi dell’Associazione.
9. A tutti gli associati, purchè maggiorenni ed in regola con gli obblighi statutari ed iscritti da almeno tre anni all’Associazione spetta il diritto al voto nelle assemblee, sia ordinarie che straordinarie, per l’approvazione dei rendiconti, le modifiche statutarie o dei regolamenti, sulla nomina delle cariche sociali e su ogni altra materia che per legge o disposizione statutaria è demandata alla competenza dell’Assemblea.
10. Ciascun associato in regola con il pagamento della quota sociale e con altri obblighi derivanti dall’osservanza dello Statuto ha diritto, previo consenso del responsabile, di utilizzare le attrezzature dell’Associazione, di ricevere dagli organi statutari notizie sullo svolgimento egli affari sociali e di consultare i registri ed i libri contabili.
11. La qualifica di SOCIO si perde:
 per decesso;
 per dimissioni presentate per iscritto, o verbalmente nel corso di adunanze dell’Assemblea del Soci o del Consiglio Direttivo;
 per esclusione dovuta a morosità per il mancato pagamento della quota sociale entro sei mesi a far tempo dalla data dell’ultima Assemblea che ne ha ratificato l’importo stabilito dal Consiglio Direttivo,
 per radiazione pronunciata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi o per gravi infrazioni allo Statuto e/o al regolamento, previa contestazione all’interessato del fatto addebitatogli, e la pronuncia da parte di un arbitro, ove incaricato di intervenire su una eventuale controversia, secondo le procedure stabilite dallo Statuto.
12. Il carattere etico dell’Associazione impone che i rapporti tra i soci siano impostati sulla massima lealtà, sincerità, onestà e rispetto della libertà e dell’opinione altrui.
13. Tutti soci sono tenuti ad informarsi sulla vita e sull’attività dell’Associazione, nonché sui deliberati e sulle decisioni assunte dagli organi statutari, consultando all’uopo l’apposito Albo della Associazione ubicato nella sede sociale.
Articolo 8
1. Entro un mese dall’Assemblea che ne ha ratificato l’importo, il Consiglio Direttivo notificherà, con apposita comunicazione a tutti gli associati non intervenuti la quota sociale stabilita per l’esercizio in corso. In ogni caso l’affissione al’Albo dell’Associazione del deliberato dell’Assemblea e dell’avvio del termine di pagamento con l’indicazione dell’importo, è comunque da ritenersi come formale comunicazione agli associati.
OGANI ASSOCIATIVI
Articolo 9
1. Sono organi dell’Associazione:
- L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI;
- IL CONSIGLIO DIRETTIVO;
- IL PRESIDENTE;
- IL VICE PRESIDENTE;
- IL SEGRETARIO;
- IL TESORIERE;
- IL COLLEGIO DEI REVISORI.
2. L’elezione degli organi associativi non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è improntata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. Ciascun Associato può pertanto concorrere quale candidato per l’ assunzione di cariche associative, fatti salvi i casi di ineleggibilità espressamente previsti dalla legge.
ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
Articolo 10
1. L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i suoi aderenti.
2. Le assemblee devono essere convocate a cura del Presidente con comunicazione affissa all’Albo dell’Associazione e inviata al domicilio dichiarato da ciascun associato, ovvero con idoneo avviso reso noto anche con mezzi di comunicazione telematici od informatici, od anche consegnata a mano, almeno tre giorni prima dell’adunanza. L’affissione all’Albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione, costituisce prova di avvenuta notifica nei confronti dei soci.
3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o, qualora fossero entrambi assenti, dal consigliere più anziano iscritto al Gruppo Speleologico Montenero.
4. Il Segretario ne coordina i lavori coadiuvando il Presidente, e ne cura la relativa verbalizzazione.
5. L’Assemblea in cui si delibera il rinnovo delle cariche sociali provvede a nominare per l’intera seduta un Presidente ed un Segretario dell’Assemblea.
6. L’Assemblea può essere convocata presso la sede sociale o altrove, sempre, comunque, in Italia.
7. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione della data, dell’ora e del luogo fissati per l’Assemblea, e l’elenco delle materie da discutere, nonché i termini per l’eventuale seconda convocazione.
8. L’Assemblea, legalmente convocata o costituita rappresenta l’universalità degli associati.
9. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti, alla loro osservanza.
10. Le deliberazioni adottate dall’Assemblea vengono tenute esposte all’Albo della Associazione per trenta giorni a partire dalla data di affissione.
11. L’Assemblea ordinaria è convocata almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo (entro il trenta novembre) e consuntivo (entro il trenta aprile) o secondo le scadenze che la legge dovesse diversamente disporre, e comunque ogni qualvolta venga stabilito dal Consiglio Direttivo.
12. e’ inoltre convocata quando ne faccia espressa richiesta con specifico ordine del giorno, almeno un quarto dei soci in regola con gli obblighi statutari.
13. Per la partecipazione all’Assemblea dei soci, non sono ammesse deleghe .
14. L’Assemblea delibera, a maggioranza dei presenti aventi diritto di voto:
 sulla nomina dei componenti le cariche associative secondo quanto previsto dallo Statuto, o sulla loro destituzione qualora ciò si renda necessario per gravi motivi;
 sull’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, da cui devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti;
 sulla ratifica dell’importo delle quote sociali deliberate dal Consiglio Direttivo:
 sulle modifiche dello Statuto;
 sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale;
 sulla adesione ad altre associazioni od organismi ed istituzioni culturali;
 sull’approvazione del programma annuale e su ogni altro argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo;
 su ogni materia demandata per Statuto al Consiglio Direttivo ove ritenga opportuno e necessario deliberare direttamente e fornire il proprio indirizzo su specifiche questioni.
1. Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese per voto palese ad alzata di mano tranne i casi in cui è previsto lo scrutinio segreto.
2. In caso di necessità o quando si tratti di deliberare su questioni che riguardino situazioni personali, il Presidente richiederà l'appello nominativo e lo scrutinio segreto.
3. Per le elezioni delle cariche sociali che si svolgono con votazione segreta, alla fine delle operazioni si effettuerà lo scrutinio delle schede da parte di uno o più scrutatori ed un presidente di seggio nominati dall'Assemblea; risulteranno eletti coloro che avranno ricevuto il maggior numero di voti; a parità di voto sarà eletto l'associato con maggiore anzianità di iscrizione ed a parità di iscrizione quello con maggiore età anagrafica.
4. Qualora un candidato decida di non accettare la carica verrà nominato il successivo eletto nel numero delle preferenze ottenute.
5. Qualora un candidato venga eletto a più cariche dovrà sceglierne una, entro cinque giorni dalla notizia della nomina.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Articolo 11
1. IL CONSIGLIO DIRETTIVO amministra l’Associazione ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri a scelta dell'Assemblea ed eletti a scrutino segreto.
2. All’interno del Consiglio Direttivo vengono nominati fra i consiglieri, il Presidente, il Vice-presidente, il Tesoriere ed il Segretario.
3. I consiglieri che devono essere soci maggiorenni, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
4. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di suo impedimento, dal Vice-presidente, o in caso di sua assenza dal consigliere anziano, su convocazione del Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, oppure qualora ne sia fatta richiesta dalla maggioranza del consiglieri in carica.
5. L'avviso di convocazione può essere notificato con qualsiasi mezzo che la legge consenta (anche mediante mezzi di comunicazione telematici od informatici) almeno tre giorni prima della riunione, e deve contenere l'indicazione della data, dell'ora e del luogo fissati per la riunione e l'elenco delle materie da discutere; in caso di urgenza può essere convocato anche verbalmente ventiquattro ore prima della riunione.
6. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti la metà più uno dei componenti il Consiglio; le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza del presenti; a parità di voto ha prevalenza il voto cui accede chi presiede l'Assemblea.
7. II Consiglio Direttivo è altresì validamente costituito in assenza delle formalità di rito quando sono presenti tutti i suoi componenti.
8. In caso di dimissioni di uno o più consiglieri il Consiglio Direttivo rimane in carica se il numero del componenti rimanenti è pari al minino di tre membri.
9. Ove sia possibile, ai consiglieri dimissionari subentrano coloro i quali erano risultati nell’ordine di preferenze ottenute, primi dei non eletti nell’Assemblea che aveva provveduto all’elezione dei consiglieri; diversamente, i consiglieri dimissionari rimangono in carica fino alla nuova Assemblea dei soci che dovrà nominare i sostituti del consiglieri cessati.
10. I consiglieri nominati in sostituzione di altri, durano in carica per il periodo residuo del triennio durante il quale sarebbero rimasti in carica i consiglieri cessati.
11. Qualora venga meno per qualsiasi motivo la totalità dei consiglieri, il Consiglio Direttivo s'intende automaticamente decaduto e si dovrà procedere alla sua integrale rielezione.
12. Al Consiglio Direttivo spetta la gestione dell'Associazione in ottemperanza alle disposizioni ed alle linee ed agli indirizzi deliberati dall'Assemblea e nel rispetto delle disposizioni statutarie, delle leggi e regolamenti vigenti in materia.
13. In particolare il Consiglio Direttivo:
 delibera e compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione in relazione agli indirizzi
ricevuti dall'Assemblea degli associati, compresa l’azione in giudizio;
 delibera sulla ammissione alla Associazione di nuovi soci ordinari ed onorari;
 delibera sulla esclusione degli associati qualora si verifichino le cause previste dallo Statuto;
 stabilisce l’importo delle quote associative annuali in relazione alle esigenze dell'Associazione, da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea;
 predispone il bilancio consuntivo e preventivo, da cui devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
 stabilisce, ai sensi dell’Art. 1, l’ubicazione della sede legale e provvede a comunicarne la decisione, tramite il Legale Rappresentante, agli organi competenti per legge;
 nomina tra i suoi componenti il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere ed il Segretario;
 può delegare tutti o parte dei suoi poteri ad un Comitato Esecutivo, ove nominato, nonché attribuire ad una o più persone, anche non socie, il potere di compiere determinati atti o determinate categorie di atti in nome e per conto dell'Associazione.
14. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono assistere senza diritto di voto tutti i soci, a meno che il Consiglio Direttivo decida diversamente in maniera motivata.
15. Alle riunioni possono prendere parte per relazionare, su invito del Presidente e senza diritto di voto, i soci responsabili di progetti culturali e/o organizzativi promossi dall’Associazione.
IL PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE
Articolo 12
1. IL PRESIDENTE ha la rappresentanza ed i poteri di firma dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio; su deliberazione del Consiglio Direttivo e per questioni specifiche consentite dalla legge, può attribuire detta rappresentanza anche a non soci.
2. Il Presidente può compiere ogni atto di natura giuridica e/o finanziaria nei limiti di quanto necessario per il conseguimento dell’oggetto sociale, fra cui l’apertura di depositi e/o conti correnti bancari e postali, l’emissione di assegni, vaglia cambiari e di qualsiasi specie l’ottenimento di aperture di
credito, rilascio di quietanze.
3. II Presidente:
 convoca e presiede le Assemblee degli associati e del Consiglio Direttivo, cui riferisce circa l'attività compiuta e circa l' amministrazione della Associazione;
 cura l'esecuzione delle relative deliberazioni e sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione;
 verifica l'osservanza dello Statuto e dei regolamenti interni, e ne promuove le modifiche, ove se ne presenti la necessità;
 cura la predisposizione dei bilanci consuntivi e preventivi corredandoli di apposite relazioni;
 in casi eccezionali di necessità ed urgenza, compie tutti gli atti di straordinaria amministrazione che sottopone ad immediata ratifica al Consiglio Direttivo;
Articolo 13
1. IL VICEPRESIDENTE sostituisce in ogni e qualsiasi funzione il Presidente, ogni qualvolta questi fosse assente od impedito per varie cause ad esercitare le proprie funzioni.
2. II solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi la prova dell'impedimento del Presidente.
IL TESORIERE ED IL SEGRETARIO
Articolo 14
1. IL TESORIERE è nominato all'interno del Consiglio Direttivo, cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le opportune verifiche sulla congruità del valori contabili rispetto a quelli effettivi, controlla la tenuta dei libri contabili e predispone il bilancio consuntivo e preventivo.
2. Il Tesoriere al pari del Presidente può emettere ed incassare assegni per l’Associazione, e rilasciare quietanze.
Articolo 15
1. Il SEGRETARIO è nominato all'interno del Consiglio Direttivo; coadiuva il Presidente e gli altri organi
statutari nell'espletamento di tutte le formalità di carattere amministrativo o che si dovessero rendere necessarie.
2. Il Segretario cura la tenuta dei registri dell’Associazione e svolge la funzione di verbalizzante durante le adunanze, nonché provvede alle affissioni all’Albo dell’Associazione dei deliberati o delle decisioni assunte dagli organi statutari.
IL COLLEGIO DEI REVISORI
Articolo 16
1. IL COLLEGIO DEL REVISORI è composto da tre membri effettivi e due supplenti, che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo.
2. I Revisori devono essere soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non più di sei anni consecutivi.
3. Il Collegio è validamente costituito qualora siano presenti la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza del presenti.
4. A parità di voto ha prevalenza il voto cui accede chi presiede il Collegio.
5. I Revisori partecipano alle adunanze dell’Assemblea degli associati e, su sua espressa richiesta, senza diritto di voto ma con facoltà di parola, alle riunioni del Consiglio Direttivo, sempre che il Consiglio Direttivo non decida diversamente ai sensi del precedente Art. 11, comma 14.
6. Verificano la regolare tenuta della cassa, scritture contabili e dei libri associativi, esprimono il parere di competenza sui bilanci ed eseguono tutti quel controlli e verifiche ad essi spettanti per legge.
LIBRI DELLA ASSOCIAZIONE E LORO TENUTA
Articolo 17
1. Oltre alla tenuta del registri contabili previsti dalla legge, l'Associazione cura la tenuta dei seguenti registri, come appresso:
CONSIGLIO DIRETTIVO: Libro delle Assemblee degli Associati; Libro delle Assemblee del Consiglio Direttivo; Libro degli Associati.
COLLEGIO DEL REVISORI: Libro delle Assemblee del Collegio dei Revisori.
TESORIERE: Registri Contabili.
La materiale conservazione dei registri, che può essere effettuata sia su supporto cartaceo e/o digitale (secondo quanto stabilito in materia dal Consiglio Direttivo), nonché la cura e la tenuta degli stessi spetta al Segretario, ad eccezione di quelli contabili di pertinenza del Tesoriere.
2. I libri dell'Associazione, depositati presso la sede, sono consultabili da qualsiasi associato ne faccia motivata istanza; le eventuali copie estratte sono fatte dall'Associazione a spese del richiedente.
ESERCIZIO SOCIALE E RISULTATI DI GESTIONE
Articolo 18
1. L'anno sociale inizia il primo Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.
2. Il Consiglio Direttivo provvede entro i termini ed in osservanza delle disposizioni di legge, a redigere il rendiconto preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli associati.
3. I rendiconti restano affissi all’Albo dell’Associazione ubicato presso la sede sociale, per trenta giorni a partire dalla data di approvazione, a disposizione di chiunque voglia prenderne visione, unitamente alla documentazione giustificativa delle entrate e delle spese.
Articolo 19
1. È vietato distribuire all’interno dell'Associazione, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitali, durante la vita dell'Associazione stessa, eccetto che si tratti:
a) di meri rimborsi per spese vive sostenute dai Soci in ragione di attività svolte nell’interesse dell’Associazione e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e/o dal Presidente (Art. 6, comma 8);
b) liquidazione di oneri derivanti da obbligazioni contrattuali nei confronti di propri associati per prestazioni d’opera e/o servizi relative all’espletamento di specifiche attività Art. 6, comma 9).
2. L'Associazione ha l'obbligo di destinare il proprio patrimonio, composto come specificato nel
precedente articolo 5, per la realizzazione delle attività associative e per la copertura degli eventuali disavanzi di gestione.
SCIOGLIMENTO
Articolo 20
1. L’Assemblea può deliberare in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, l’eventuale scioglimento dell'Associazione, determinandone le modalità di liquidazione del patrimonio fermo restando l'obbligo di devolvere comunque il residuo patrimonio associativo va al CNSAS PUGLIA sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Articolo 21
1. Qualunque controversia dovesse insorgere fra gli associati, ovvero tra gli stessi, i consiglieri, i revisori e l’Associazione in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto, essa sarà rimessa al giudizio di un arbitro all’uopo nominato dall'Assemblea degli Associati.
2. L'arbitro opererà con poteri di amichevole compositore, giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile (arbitrato irrituale).
3. Qualora lo stesso arbitro sia parte in causa, verrà nominato un arbitro di comune accordo tra le parti in causa o, in disaccordo, dal Presidente del Collegio Notarile di Foggia.
DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIA-ZIONE E DELLA SCUOLA DI SPELEOLOGIA
Articolo 22
1. Le escursioni organizzate dall’Associazione devono essere preventivamente autorizzate da almeno due componenti del Consiglio Direttivo ed i partecipanti devono nominare tra essi un capogruppo responsabile.
2. Le escursioni devono essere accuratamente organizzate dagli stessi partecipanti almeno il giorno prima, in maniera che anche altri associati che frequentano la sede possano essere informati e
decidere se prendervi parte.
3. Possono prendere parte alle uscite, compatibilmente ai programmi predisposti ed alle proprie condizioni fisiche, i soci aventi la maggiore età ed i soci minorenni che presenteranno al Consiglio Direttivo una autorizzazione scritta del genitore.
4. Ciascun partecipante alle escursioni ha il dovere di controllare il materiale collettivo utilizzato, di proprietà dell'Associazione, e si assume ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti o infortuni che dovessero accadere durante le escursioni, da cui l’Associazione è sollevata; potrà tuttavia sottoscrivere, a sua cura e spese, apposita polizza infortuni.
5. Di ogni escursione deve essere redatta apposita scheda di uscita a cura del capogruppo responsabile che deve contenere le informazioni essenziali sulla data, tempi di permanenza, partecipanti, attività svolte e descrizione sommaria della cavità.
6. Alle escursioni, eccetto quelle organizzate unitamente ad altri gruppi speleologici, possono partecipare solo i soci in regola con gli obblighi statutari, salvo diversa determinazione da parte del Consiglio Direttivo. La stessa disciplina si applica all’utilizzo del materiale ed alle attrezzature di proprietà dell’Associazione.
7. Durante ogni uscita e/o attività organizzata e svolta dall’Associazione ogni partecipante agisce, interviene, e compie attività ad ogni effetto di legge, in qualità di Socio del Gruppo Speleologico Montenero.
8. Tutti i risultati delle attività organizzate e svolte nell’ambito della vita associativa, comprese quelle di ricerca, non possono considerarsi da parte dei singoli Soci, svolte a titolo personale e privato, bensì effettuate qualità di associato del Gruppo Speleologico Montenero.
9. Tutte le riprese video-fotografiche effettuate dai Soci nel corso delle attività promosse ed organizzate dal Gruppo Speleologico Montenero e realizzate con mezzi dell’Associazione, fatta salva la proprietà intellettuale dell’autore, sono di proprietà del Gruppo Speleologico Montenero, con ampia disponibilità d’uso da parte di quest’ultimo.
10. Le riprese video-fotografiche effettuate nel corso delle attività dell’Associazione e realizzate dai Soci con mezzi propri, devono essere consegnate in copia al Gruppo Speleologico Montenero con implicita autorizzazione d’uso, fermo restando l’obbligo del Gruppo Speleologico Montenero a citarne l’autore nel caso di eventuale pubblicazione.
11. La disciplina delle attività e dell’utilizzo del materiale e delle attrezzature dell’Associazione può essere demandata nello specifico, ad appositi regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo.
Articolo 23
1. All’interno del Gruppo Speleologico Montenero e sotto il controllo diretto dell’Associazione è costituita la Scuola di Speleologia “Luigi Gualano” di San Marco in Lamis del Gruppo Speleologico Montenero regolarmente omologata dalla SSI e dalla CNSS.
2. La scuola opera osservando il regolamento della CNSS e ne adotta la disciplina.
3. La scuola di Speleologia “Luigi Gualano” del Gruppo Speleologico Montenero che ha proprio logo identificativo, provvede a nominare al suo interno le figure di direzione e di organizzazione dei corsi, stabilendone l’articolazione e le modalità di svolgimento delle lezioni e determinando autonomamente l’importo della quota di partecipazione.
4. Per la sua attività la scuola si avvale di istruttori ed aiuto istruttori soci e non soci del Gruppo Speleologico Montenero ed utilizza gratuitamente i materiali ed attrezzature dell’Associazione.
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 24
1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si rendono applicabili le disposizioni dello statuto nazionale della Società Speleologica Italiana o della Federazione Speleologica Pugliese e, ove non regolato da questi ultimi, si fa riferimento alle norme del Codice Civile e disposizioni di legge vigenti in materia.
Articolo 25
Il presente Statuto è conforme al D.lvo 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni in riferimento alle disposizioni sulla disciplina tributarie degli enti non commerciali.
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